Portafoglio Bitcoin Multifirma

Descrizione del portafoglio bitcoin utilizzato in Helperbit e delle sue caratteristiche per le diverse tipologie di utente.

 

Che cos’è un portafoglio bitcoin multifirma?

Un portafoglio bitcoin, traduzione di wallet, è un software creato per custodire la moneta matematica (chiamata anche criptovaluta) e può essere assimilato per analogia ad un conto corrente bancario, dove l’indirizzo bitcoin corrisponde all’IBAN e la password di accesso (qui chiamata passphrase, costituita da 12 parole) è unica e generata al momento della creazione del portafoglio.
In Helperbit non è necessario scaricare nessun software, in quanto la procedura di generazione della passphrase avviene sul proprio browser (client-side).

La caratteristica di questo portafoglio è di essere non-custodial e multifirma (M di N): a fronte della creazione di un numero N di passphrase di accesso, per ogni transazione viene richiesto l’inserimento di M passphrase (numero minore di quante generate). Helperbit gestisce una sola passphrase, che non gli conferisce nessun potere decisionale autonomo.
Questo incrementa la sicurezza del portafoglio, proteggendolo sia da errori interni (perdita di una passphrase o scrittura errata di essa), sia da attacchi esterni da parte di malintenzionati.

 

Tipologie di portafogli bitcoin in Helperbit

Per le Organizzazioni no profit ed Enti Pubblici i portafogli bitcoin sono della tipologia 3 di 4, con 3 passphrase gestite dall’organizzazione ed una in mano ad Helperbit, come backup. Sono necessarie 3 passphrase per poter effettuare transazioni, quindi l’Utente è in grado di operare autonomamente. Helperbit invece, con una sola chiave, non può accedere ai fondi.

Per i Singoli Utenti e le Aziende i portafogli bitcoin sono della tipologia 2 di 3, con 2 passphrase in gestione all’Utente o Azienda ed una ad Helperbit, come backup. Sono necessarie 2 passphrase per poter effettuare transazioni, quindi l’Utente è in grado di operare autonomamente. Helperbit invece, con una sola chiave, non può accedere ai fondi.

Per venire incontro alle necessità di un ente o organizzazione, su richiesta è possibile generare un portafoglio bitcoin con un numero personalizzato di passphrase.

 

Sicurezza del portafoglio

Durante il processo di creazione del portafoglio viene richiesto di scaricare un file di backup. E’ importante conservarlo consapevolmente, in quanto consente di recuperare i fondi. Anche le 12 parole che costituiscono la passphrase devono essere messe al sicuro, non facilmente accessibili da altre persone: si consiglia di non conservarle sul computer, se non in maniera sicura, ma di scriverle su più copie cartacee. In caso di smarrimento di una copia si è ancora in possesso della passphrase.

In caso vengano perse più di una passphrase, l’accesso al portafoglio risulta compromesso. Né Helperbit né il network Bitcoin hanno il potere di recuperare i fondi, in quanto solo l’Utente è proprietario del suo portafoglio.

 

Come recuperare i fondi se hai perso una passphrase

Helperbit ha sviluppato un servizio open source per il recupero dei fondi in caso di perdita di una passphrase.
Clicca qui e compila i moduli con le informazioni richieste. In caso di problemi scrivi una mail a info@helperbit.com, inserendo come oggetto “Recupero del portafoglio”.

Leggi anche: Il Manifesto di Helperbit

Il Manifesto di Helperbit

Introduzione agli ideali che hanno portato alla nascita di Helperbit, il ruolo della tecnologia blockchain nella piattaforma di tracciabilità delle donazioni e le ambizioni della startup.

 

Visione

Le criptovalute hanno rimesso in discussione molti concetti considerati solidi, portando cambiamenti radicali in molti aspetti della società; hanno dimostrato che è possibile ribaltare status secolari e ci portano anche a ridefinire i ruoli di istituzioni che ritenevamo inattaccabili.
E’ il concetto di fiducia che prende una nuova connotazione, non dovendosi più affidare arbitrariamente ad un soggetto terzo, ma alla matematica. Sì, perchè la blockchain, il cuore di bitcoin, opera secondo leggi matematiche.

Helperbit nasce proprio da un’esigenza precisa: riportare fiducia nel settore della beneficenza ed assicurativo, dove la mancanza di trasparenza ha portato i cittadini a diffidare di certe istituzioni.
Helperbit si pone come una startup dall’alto contenuto tecnologico, con una forte visione sociale ed innovativi aspetti di business.

 

La piattaforma

La piattaforma offre la possibilità di donare ad organizzazioni no profit, aziende ed enti pubblici che creano progetti solidali o a tutte quelle organizzazioni coinvolte nella gestione di un’emergenza umanitaria. Anche i singoli individui registrati possono ricevere donazioni, ma solo qualora siano direttamente colpiti da una calamità naturale. Ciò offre ai cittadini un duplice vantaggio nell’iscriversi, in quanto possono essere sia donatori che beneficiari.
Le ONG beneficiano dell’uso di Helperbit perché, accettando criptovalute, si aprono ad un nuovo metodo di pagamento e se spendono i bitcoin ricevuti permettono al donatore di tracciare in tempo reale il percorso della propria donazione sulla blockchain fino alla fine.

La blockchain di bitcoin si pone come tecnologia cardine della piattaforma, l’unico strumento pubblico in grado di offrire il monitoraggio di flussi economici senza dipendere da un ente centrale.
Il servizio mutualistico, che permette di assicurare i danni collaterali causati da calamità naturali, verrà rilasciato a breve.

 

Il modello di business

Il connubio tra sociale e business è evidente nella duplice natura della piattaforma: alcuni servizi sono pensati per essere gratuiti, mentre altri più avanzati sono a pagamento.

L’obiettivo è quello di mantenere gratuito per sempre l’accesso per singoli individui, organizzazioni no profit ed enti statali, permettendogli di utilizzare gli strumenti base messi a disposizione da Helperbit. In aggiunta, poiché la startup non intende guadagnare in maniera diretta sulle donazioni, che possono servire ad aiutare persone in difficoltà, non è prevista l’applicazione di costi aggiuntivi sulle transazioni relative alle donazioni. Questo significa che, al netto delle commissioni richieste dal network e dai provider dei servizi, il 100% dei contributi arriverà ai beneficiari selezionati.

Da dove guadagna il servizio? La volontà di mantenere accessibile la parte donativa ha portato la startup a lavorare su 3 flussi di guadagno: consulenza tecnologica per player finanziari ed industriali; sviluppo di servizi aggiuntivi a pagamento per ONG; sviluppo di un servizio mutualistico a pagamento contro calamità naturali.

Helperbit si apre alle altcoin, da oggi donazioni possibili anche in Ethereum, Litecoin e molte altre cryptovalute

Grazie all’integrazione dell’exchange istantaneo Flyp.me, annunciato a settembre con il comunicato stampa, da oggi è operativa la donazione tramite altcoins.

L’exchange, che ha incrementato a 15 il numero di altcoin supportate, risulta disponibile per donazioni in Ethereum, Litecoin, Dash, Zcash, DogeCoin, Syscoin, PeerCoin, BlackCoin, GridCoin, FairCoin, GameCoin, Decred, Flyp Token, Pivx e CreativeCoin.

Il servizio ultimamente ha anche annunciato il supporto a SegWit per Bitcoin e Litecoin.

Seguendo una procedura guidata e semplice è possibile selezionare la criptovaluta di riferimento ed inviare l’ammontare scelto al progetto che più desideriamo. Una volta che il servizio ha ricevuto la criptovaluta l’intera operazione di conversione viene svolta in modo automatico e nel giro di alcuni minuti, permettendo al donatore di seguire il cambio in tempo reale ed il successivo invio della cifra equivalente in bitcoin al destinatario finale.

Questa integrazione permette ai beneficiari di non doversi aprire un portafoglio per ogni moneta, ma di raccogliere tutti i contributi come se fossero in bitcoin e poter offrire la trasparenza dei flussi economici su un’unica blockchain, aggregando le informazioni.

Italian Parliament

Donazioni trasparenti con Blockchain, lancio ufficiale di Helperbit nel Parlamento Italiano

Roma, 29 novembre 2017 – Donare in maniera trasparente, sapendo esattamente come sono stati spesi i fondi e monitorando in tempo reale il percorso del denaro, può sembrare utopia, ma è da oggi realtà.

Helperbit annuncia il lancio pubblico della piattaforma per donazioni trasparenti in occasione dell’evento “Finanziare il sociale con la Blockchain”, tenuto alla Camera dei Deputati presso Palazzo Montecitorio. Il servizio offre la possibilità di donare a organizzazioni no profit che sviluppano progetti solidali e ad enti coinvolti nella gestione delle emergenze, offrendo trasparenza finanziaria certificata.

I flussi economici in gioco sono visibili e tracciati tramite Blockchain, mentre le donazioni possono essere effettuate con carta di credito e debito oppure utilizzando direttamente bitcoin.

Per gli individui il vantaggio nell’iscriversi alla piattaforma è duplice: oltre a monitorare i propri fondi versati, i singoli utenti registrati possono ricevere donazioni dirette da tutto il mondo qualora vengano colpiti da una calamità. Per ogni disastro naturale infatti le persone iscritte e residenti nell’area interessata vengono automaticamente mostrate come possibili beneficiari.

La startup ha aiutato Legambiente a raccogliere 9.5 bitcoin (oltre 50 mila euro al cambio attuale) in occasione della campagna “La rinascita ha il cuore giovane”, ideata per aiutare giovani imprenditori colpiti dal terremoto nel Centro Italia. Sono già presenti sulla piattaforma anche altre organizzazioni, tra cui Associazione Crocerossine d’Italia Onlus, World Arctic Fund E.V., Emergenza Sorrisi Onlus, China Biodiversity Conservation and Green Development Foundation, Swiss Re Foundation, SOS Terra Onlus, BlockchainEdu,  Comitato Aperto Emergenza Homeless – Un sacco di Vita e La casa di sabbia – Onlus.

Guido Baroncini Turricchia, CEO in Helperbit, dichiara: “La Blockchain si pone come la chiave di volta di un sistema che ambisce a trasformare l’intero mondo della beneficenza e sull’onda di questo cambiamento Helperbit vuole diventare un punto di riferimento, sviluppando nuovi strumenti per facilitare l’accesso alla tecnologia anche ai non addetti ai lavori.”

Il mondo della beneficenza ha da oggi nuovi ambasciatori: a far sentire la propria voce saranno tutti quei donatori che si metteranno in gioco in prima persona per incrementare l’impatto sociale delle donazioni solidali.

 

Contatti

info@helperbit.com

parliament

Blockchain e ICO, nel Parlamento Italiano si parla di criptomonete

Si è tenuta ieri nella sala Aldo Moro di Montecitorio, alla Camera dei Deputati, la terza conferenza a tema crittovalute e blockchain.
L’evento era mirato all’analisi dei nuovi strumenti di finanziamento utilizzati da progetti innovativi e alla presentazione di startup che già integrano la blockchain nei loro servizi.

La conferenza è stata organizzata dall’Onorevole Marco Baldassarre, già da tempo impegnato su questa tematica, e fa seguito ai due precedenti incontri in cui erano state esposte le testimonianze delle associazioni di categoria presenti sul suolo italiano (Assobit, Blockchain Education Network Italia, Bitcoin Foundation Puglia) e di altre startup operanti nel mondo bitcoin.

La prima sessione ha visto come speaker Stefano Capaccioli, Presidente di Assobit e cofondatore di Coinlex, che ha portato all’attenzione gli aspetti giuridici e normativi delle ICO, Initial Coin Offering, le nuove forme di crowdfunding fatte tramite l’erogazione di token o coin.
Questo dirompente fenomeno ha portato alla raccolta di € 1,13 miliardi di investimenti tramite ICO solo nei primi 6 mesi di quest’anno, da compararsi ai € 235 milioni raccolti tramite canali standard (Venture Capital). Poiché la natura di questo strumento non è ancora definita, gli approcci legislativi degli stati è diversa. Capaccioli ha dunque esposto la posizione della SEC americana, dell’autorità monetaria di Singapore, di quella canadese e cinese e le questioni ancora non risolte.
Il secondo speaker, Andrea Medri, ha raccontato la sua esperienza come imprenditore nel campo cripto. Medri è CFO di The Rock Trading, il più longevo exchange bitcoin ancora operativo, attivo dal 2011.

Sono seguiti nella seconda sessione gli interventi di Claudio Parrinello, Federico Tenga e Guido Baroncini Turricchia.
Il primo sta lavorando con altri 4 imprenditori che hanno già avuto esperienze di startup alle spalle al lancio di UNICO, un progetto che ha l’obiettivo di ricreare la scarsità digitale dei pezzi da collezione. La startup sta avviando una ICO sulla piattaforma slovena cofound.it.
Federico Tenga, COO di Chainside, ha descritto l’esperienza della loro startup ed i servizi offerti (il taxi pagabile in bitcoin), soffermandosi però sul motivo per cui hanno scelto di non fare una ICO. Secondo Tenga sussistono problematiche spesso sottovalutate da chi porta avanti queste iniziative, in particolare la maturità delle infrastrutture blockchain sulle quali ci si appoggia non offre le adeguate garanzie e sul piano business molti progetti forzano l’emissione di nuovi token pur non essendoci i requisiti necessari. Questo strumento viene comunque ritenuto interessante e dalle grandi potenzialità.
Infine Guido Baroncini Turricchia ha presentato la startup Helperbit, che utilizza la blockchain per portare la trasparenza nelle donazioni. La piattaforma permette di monitorare il percorso dei flussi economici e si pone come uno strumento di contrasto all’opacità ed inefficienze, al fine di riportare la fiducia nei donatori.
Il CEO di Helperbit ha illustrato la raccolta fondi avviata con Legambiente, che ha portato alla raccolta di oltre € 30 mila in bitcoin. Questi fondi sono stati destinati a giovani imprenditori colpiti dal sisma nel centro Italia e grazie alla blockchain è possibile analizzare come il denaro è stato speso. Anche Turricchia si è soffermato sulle problematiche di fare una ICO, evidenziando gli aspetti di sicurezza, l’impegno richiesto, il mercato ed il modello di token.

Questa conferenza è un importante segnale che la politica italiana dà nei confronti di chi è a stretto contatto con tecnologie innovative. Si auspica che il percorso divulgativo nelle sedi parlamentari continui con tale costanza ed i regolamentatori acquistino la conoscenza necessaria per affrontare le future decisioni con la giusta consapevolezza.

La diretta streaming, che ha ottenuto oltre 3000 visualizzazioni solo durante l’evento, è disponibile a questo link (in italiano): https://www.facebook.com/ecodaipalazzi/videos/vb.902415833206624/1418920911556111/?type=3&theater

flyer conference

Helperbit collabora con Flyp.me per supportare le donazioni in altcoin

Partnership Flyp.me
Roma, 25 Settembre 2017 – Helperbit srl è lieta di comunicare la nascita della collaborazione con Flyp.me, al fine di offrire ai donatori nuove modalità di pagamento. L’integrazione di Flyp.me permetterà infatti di donare nella piattaforma Helperbit utilizzando ETH, LTC, DOGE, DASH, FAIR, GAME, DCR, ZEC, SYS, PPC, BLK, GRC e le altre cryptomonete che verranno inserite da Flyp.me grazie alle proposte e voti dei possessori di tokens Flyp.me (FYP).

La conversione su Helperbit sarà istantanea e non sarà necessaria nessuna ulteriore registrazione. Una volta inviata la cryptomoneta desiderata, la conversione automatica in Bitcoin verrà effettuata al tasso di cambio corrente e la transazione diretta verso il beneficiario sarà visibile; rendendo quindi possibile il tracciamento in tempo reale del proprio contributo.

Entrambi i team di sviluppo stanno collaborando in questi giorni per finalizzare l’integrazione delle due piattaforme dopo aver già effettuato con successo le prime donazioni in cryptomoneta in ambiente di testnet.

L’integrazione verrà completata nelle prossime settimane, con il lancio ufficiale di questo nuovo strumento.

Guido Baroncini Turricchia, CEO in Helperbit dichiara: “Considerando l’importanza che stanno acquisendo le altcoin nel mercato digitale, abbiamo ritenuto opportuno estendere  il servizio di donazione anche a queste crescenti comunità, mantenendo inalterata la garanzia di tracciabilità e trasparenza; l’obiettivo di Helperbit è migliorare ed estendere il servizio di donazione per raggiungere sempre più persone bisognose e ciò è possibile grazie all’integrazione di queste innovazioni.”

Francesco Simonetti, CEO di Flyp.me, commenta: “Siamo orgogliosi di collaborare con Helperbit fornendo l’integrazione con il nostro servizio. Crediamo sia essenziale aiutare le ONG ad accettare donazioni in cryptomonete e grazie a Flyp.me e Helperbit cio’ sara’ possibile con 13 cryptomonete. Flyp.me e’ adesso in una fase raccolta fondi attraverso la comunita’ a seguito della quale un numero maggiore di cryptomonete verranno integrate.”

Informazioni su Helperbit
Helperbit srl è una startup innovativa italiana, P. IVA 13844091002, che permette di donare alle ONG o a chi è colpito da un’emergenza e di monitorare il percorso dei flussi economici utilizzando la tecnologia blockchain. La startup è stata selezionata per il programma di accelerazione Blockchain Space, ha vinto diverse competizioni italiane ed europee (iBank Challenge, Graz Blockchain Startup Contest, GTEC Blockchain Contest, D10e Startup Contest) ed è stata inserita tra i 100 progetti innovativi per il World Humanitarian Summit delle Nazioni Unite.
https://helperbit.com

Informazioni su Flyp.me
Flyp.me è l’exchange crypto-to-crypto più veloce e privato che non richiede alcuna registrazione. Permette gia’ lo scambio di 13 cryptomonete ed e’ sviluppato dal team di HolyTransaction, il primo web wallet a supportare Ethereum e uno dei primi wallet multi-crypto. Flyp.me sta raccogliendo fondi tramite un ICO per migliorare ed espandere il servizio e al tempo stesso completare la roadmap di sviluppo e decentralizzazione. I contribuenti all’ICO ricevono FYP tokens con benefici come la condivisione del 50% dei profitti, la possibilita’ di proporre nuove funzioni o cryptomonete e votare cambiamenti chiave.
https://flyp.me

Contatti
info@helperbit.com
hello@flyp.me

mistral partnership

Tracciabilità delle donazioni, da oggi su Helperbit si può donare con le carte bancarie


Roma, 19 settembre 2017 – Helperbit srl annuncia di aver stipulato un accordo commerciale con Mistral Pay Ltd e The Rock Trading Ltd. La collaborazione permette ad Helperbit di estendere i servizi di tracciabilità delle donazioni, aprendo un nuovo metodo di pagamento e mantenendo la trasparenza e tracciabilità fornita dalla blockchain.
Questo nuovo canale crea i presupposti per l’adozione su scala globale della tracciabilità offerta dalla blockchain anche per persone non pratiche di queste nuove tecnologie, ma che dispongono di una Carta di Credito, Debito o Prepagata.
Il processo è molto semplice, simile alle normali procedure di pagamento online; tramite un’interfaccia intuitiva il donatore viene guidato nei vari passaggi, senza la necessità di doversi acquistare autonomamente i bitcoin corrispondenti alla cifra da donare.
Il servizio è già disponibile nel fondo per la ricostruzione del terremoto nel Centro Italia: https://helperbit.com/donateit

Da oggi, infatti, è possibile donare con Carta di Credito, Debito e Prepagata tramite l’Istituto di Pagamento autorizzato Mistral Pay. Grazie al servizio di exchange TheRockTrading, la donazione viene automaticamente convertita in bitcoin e subito inviata (sottratti i costi di acquiring e conversione specificati al momento del pagamento) direttamente al beneficiario scelto dal donatore. L’intera operazione si svolge nei tempi tecnici previsti per confermare le transazioni da parte del network bitcoin, quindi l’attesa per veder andare a buon fine la propria azione è minimizzata.

Guido Baroncini Turricchia, CEO in Helperbit, dichiara: “La collaborazione che abbiamo iniziato con Mistral Pay e The Rock Trading permetterà di avvicinare alla piattaforma un numero molto maggiore di utenti incrementando i volumi di donazioni a vantaggio dei progetti presenti.”

Ne fa seguito Andrea Medri, CFO  in The Rock Trading, che commenta: “Siamo felici di collaborare con questo meritevole progetto, che crediamo possa portare benefici nel settore della beneficenza e dimostrare un utilizzo positivo della tecnologia blockchain, a vantaggio dell’intera comunità.”

Informazioni su Helperbit
Helperbit srl è una startup innovativa italiana, P. IVA 13844091002, che permette di donare alle ONG o a chi è colpito da un’emergenza e di monitorare il percorso dei flussi economici utilizzando la tecnologia blockchain. La startup è stata selezionata per il programma di accelerazione Blockchain Space, ha vinto diverse competizioni italiane ed europee (iBank Challenge, Graz Blockchain Startup Contest, GTEC Blockchain Contest, D10e Startup Contest) ed è stata inserita tra i 100 progetti innovativi per il World Humanitarian Summit delle Nazioni Unite.
https://helperbit.com

Informazioni su Mistral Pay
Mistral Pay Ltd è una società finanziaria registrata seconde le regole del Maltese Companies Act (Capitolo 386 delle leggi della Repubblica di Malta), i cui uffici sono a Ground Floor, Europa Centre, St. Anne Street, Floriana, FRN9011, Malta. Il numero di registrazione di Mistral Pay è C 63632.
Mistral Pay è un Istituto di Pagamento europeo regolato dalla Malta Financial Service Authority sotto la direttiva European Payments Service che fornisce soluzioni di pagamento rivolte alle banche, istituti di credito, società finanziarie, piccole e medie imprese e soggetti individuali. MistralPay è membro della Portman International Holdings group. Portman International è un gruppo finanziario Europeo, fondato nel 1986 a Londra.
http://www.mistralpay.com

Informazioni su The Rock Trading
Nel 2007, “The Rock Insurance Co.” nasce come una compagnia di assicurazione virtuale in Second Life, la prima del suo genere. Nel 2010, ha cambiato il suo nome in “The Rock Trading”, con una sezione dedicata alla gestione dei fondi ed allo scambio di valute. E’ uno dei più antichi exchange bitcoin ancora operativi, attivo da giugno 2011. Sono poi state aggiunte nuove valute (come Litecoin, Namecoin e altri) e nel maggio 2013 è diventato un gateway Ripple e un rivenditore ufficiale XRP.
A luglio 2013 The Rock Trading diventa una società a responsabilità limitata certificata, registrata a Malta e fondata da Andrea Medri (CFO) e Davide Barbieri (CTO).
https://therocktrading.com/

Contatti
info@helperbit.com

Successo Blockchain, la tecnologia che conquista Rai Uno

Venerdì sera è andata in onda su Rai Uno la prima puntata di #Codice, un programma della giornalista Barbara Carfagna, Giuseppe Giunta e Barbara Gasperini,  che ha visto coinvolti numerosi esponenti della comunità italiana blockchain e criptovalute. Un’intera ora su questi argomenti, un evento davvero unico nel suo genere!

Possiamo considerare questo come il primo vero messaggio per sensibilizzare il pubblico italiano sull’evoluzione del denaro e per renderlo parte di una digitalizzazione sempre più estesa; il meritato successo della puntata (9.22% di share) è frutto di grande professionalità della giornalista, che con un registro linguistico semplice è riuscita ad analizzare i meccanismi dietro a queste complesse innovazioni tecnologiche. Interessanti anche i numerosi stimoli che hanno spinto gli spettatori a riflettere su aspetti economici, tecnici e sociali.
Nei servizi è emersa con chiarezza la visione cardine di tale rivoluzione; il confronto con realtà internazionali (Giappone, Estonia, Israele, Cina) ha fotografato un’Italia che, pur con alcune difficoltà, è al passo con i tempi grazie alla lungimiranza di alcuni imprenditori. In chiusura di puntata Banca D’Italia ed ABI hanno dato un taglio più critico alle criptovalute, lasciando comunque alcuni dubbi sulla loro reale padronanza di queste tematiche.

E’ stato davvero soddisfacente, quasi emozionante, vedere la partecipazione di tanti colleghi, che da anni dedicano le loro energie in questo settore e che hanno già raggiunto significativi risultati.

Le prossime puntate affronteranno cybersecurity, digital humanities, lavoro, intelligenza artificiale e smart cities e saranno trasmette tutti i venerdì alle 23.30 fino a settembre.

L’intera puntata sulla Blockchain è disponibile su RaiPlay:


Scopri come abbiamo usato la Blockchain per portare trasparenza nella beneficenza: https://blog.helperbit.com/it/2017/02/21/norcia-protagonist-of-transparency/

Un passo verso la trasparenza ed un aiuto per Alessia

Dopo le scosse del 24 agosto e del 30 ottobre l’emergenza terremoto non è ancora finita, oltre 11mila persone sono ancora assistite dalla Protezione Civile e persistono problemi legati alla ricostruzione.

Helperbit fin da subito si era mossa per mettere a disposizione i propri strumenti ed il primo passo era stato l’affiancamento a Legambiente nella creazione della prima raccolta fondi in bitcoin. Da quell’iniziativa la ONG ha raccolto 9.5 bitcoin (oltre 20 mila euro al cambio attuale), distribuendone una prima tranche a giovani imprenditori colpiti da quella calamità ed offrendo piena trasparenza dei flussi economici.
Si continua a lavorare per la fase pilota di Helperbit e da oggi la piattaforma si amplia ulteriormente! Da questa settimana, oltre al classico approccio di donazione ad una ONG, viene aggiunta la possibilità di effettuare donazioni dirette ad un soggetto giuridico. Nel caso specifico parliamo di un’azienda locale, anch’essa colpita dal terremoto nel Centro Italia, che gestisce autonomamente un portafoglio bitcoin multisignature 2di3.
L’azienda rispetta i requisiti richiesti da Legambiente e per questo ha ricevuto dalla no profit una donazione a fondo perduto di 5000 € in bitcoin (qui la transazione) convertiti direttamente in € tramite exchange. Oltre a questo aiuto, Alessia, titolare dell’azienda, ha avviato una campagna per ricevere ulteriore supporto nell’acquisto di macchinari agricoli: scopri qui come donare per questa causa!

E’ possibile consultare liberamente il materiale a disposizione ed il preventivo per gli attrezzi necessari. Poichè in questo caso l’acquisto verrà fatto a posteriori ed in valuta locale, la fattura verrà uploadata successivamente in blockchain.
Non si tratta quindi di una richiesta di rimborso per una spesa sostenuta in anticipo, ma di un processo diverso da quello testato nel caso precedente: la trasparenza è garantita poichè l’indirizzo bitcoin di ricezione è noto ed univoco, in blockchain è possibile vedere tutte le transazioni in ingresso ed il corrispettivo ammontare in uscita con un relativo giustificativo.

Questa iniziativa permette ad Helperbit di mostrare una prima parte del cuore della piattaforma e di estendere il caso di studio avviato a fine 2016, portando i fondi distribuiti a circa il 30% del quantitativo raccolto da Legambiente.

La creazione di portafogli bitcoin e di progetti sono offerti senza nessun costo aggiuntivo da parte di Helperbit: persiste quindi l’invito a organizzazioni no profit, associazioni ed enti coinvolti in emergenze o questioni sociali ad iscriversi direttamente attraverso il modulo online. Per fare trasparenza occorre gioco di squadra!

Supporta Helperbit e sostieni le cause che ti stanno a cuore, usiamo tutti insieme la tecnologia al servizio di chi ne ha bisogno!

Norcia protagonista della trasparenza

Oggi è un giorno molto importante per Helperbit.
Due mesi fa iniziava la collaborazione con Legambiente per dare supporto alla ricostruzione post terremoto in centro Italia. In aggiunta alla classica raccolta fondi in euro, Helperbit ha fornito all’organizzazione gli strumenti per crearsi un loro portafoglio multifirma; parallelamente noi ci siamo impegnati a promuovere una raccolta fondi basata su Bitcoin, con l’obiettivo di offrire uno strumento di uso internazionale e di maggior trasparenza rispetto ai metodi classici di raccolta.

Per sfruttare a pieno le potenzialità della Blockchain non ci siamo fermati alla semplice e diretta verificabilità del quantitativo raccolto, ma, come da programma, siamo andati oltre, sviluppando un servizio di notarizzazione.

Ilaria e Lorenzo, titolari della Società Agricola Etiche Terre S.S., si erano trasferiti da meno di un anno sulle colline di San Pellegrino di Norcia per avviare la produzione di zafferano, aglio nero e tartufi, ma il terremoto nel centro Italia ha portato via tutto ciò che avevano.
Grazie alla raccolta fondi “La Rinascita ha il cuore giovane” possono beneficiare delle donazioni raccolte, facendo ripartire il sogno interrotto di avviare lì uno degli impianti più importanti di zafferano d’Italia.

Poche ore fa gli agricoltori di Norcia hanno effettuato l’upload della prima fattura sulla nostra piattaforma, attivando una richiesta di rimborso nei confronti di Legambiente.
Legambiente, dopo aver verificato su Helperbit la correttezza della richiesta, ha trasferito un ammontare in Bitcoin pari al controvalore in € del rimborso: l’operazione, che è visibile liberamente nella Blockchain, contiene anche la prova di spesa, cioè un riferimento crittografico (funzione di hash) alla fattura stessa. Il documento attestante la richiesta e la transazione sono ora legati indissolubilmente nel registro pubblico immutabile e decentralizzato, dando modo di verificare il mittente, il destinatario e la motivazione di tale operazione, offrendo un livello di trasparenza superiore ed incrementando la partecipazione attiva del donatore, consapevole che ora può sapere con estrema precisione come è stata spesa la sua donazione.

Abbiamo quindi completato il primo study case di tracciabilità verificata su Blockchain gestito in autonomia dagli utenti di Helperbit.

Quando la piattaforma sarà completamente live, donatori, organizzazioni e persone colpite interagiranno in maniera ancora più estesa e con numerose funzioni di analisi.

Fattura da rimborsare: https://hbprivatebe.helperbit.com/api/v1/media/58aadc662c8adb0048f5d4cc
Hash del documento: 196bd8a188d4bc51c0617061f728be8816bbf84cc2423e468847854d4dbf545c
Transazione con prova di spesa: https://chain.so/tx/BTC/89d961c2540b63c2164bdec02e591f6321a4f6ba0b8804a8eafa041fbf83ab61

 

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