Eidoo lancia una campagna benefica in crypto insieme a Aidcoin ed Helperbit per la ricostruzione della Cattedrale di Parigi

PRESS RELEASE

Da quando Eidoo è stata fondata nel 2017, abbiamo sempre cercato di creare un’esperienza utente che andasse al di là della mera gestione delle criptovalute all’interno della app da noi sviluppata, ma che seguisse gli ideali del mondo crypto di inclusione ed eliminazione delle barriere territoriali, economiche e non solo.

Nel perseguire questi principi, crediamo che nessuno debba essere lasciato indietro durante questa “blockchain revolution” e siamo determinati a portare i benefici del mondo crypto anche nel caso del tragico incendio che ha coinvolto la cattedrale di Notre-Dame a Parigi.

Per contribuire quindi alla ricostruzione, noi di Eidoo doneremo 10mila dollari utilizzando in modo congiunto le piattaforme di Aidcoin ed Helperbit, entrambe nate con lo scopo di rendere trasparenti le donazioni benefiche.

La possibilità di effettuare una donazione per la ricostruzione di Notre-Dame è aperta anche a tutte le altre aziende, associazioni e agli utenti che vogliano contribuire. Sul sito di Aidcoin, infatti, gli utenti troveranno una pagina dedicata grazie alla quale poter contribuire in maniera anche anonima.

Ovviamente nessuna delle società coinvolte prenderà nessuna fee sulle donazioni. L’unica fee da pagare sarà, per l’utente, quella impostata dalla blockchain di riferimento.

Per le donazioni, Helperbit e Aidcoin accetteranno: Bitcoin, Cardano, AidCoin, Basic Attention Token, BlackCoin, Dai, Dash, Decred, DigixDAO, Dogecoin, Enjin Coin, Essentia, Ethereum, FlypMe, GameCredits, GridCoin, Groestlcoin, Litecoin, PIVX, Power Ledger, Peercoin, Augur, Syscoin, TrueUSD, BLOCKv, Vertcoin, Zcash and 0x.

Attraverso Helperbit sarà poi possibile donare usando anche le più tradizionali carte di credito e debito.

Thomas Bertani, CEO di Eidoo, ha dichiarato: “Le donazioni attraverso Helperbit e Aidcoin garantiranno piena trasparenza, responsabilità e accesso diretto ai destinatari finali. Come Eidoo siamo convinti che le crypto e la blockchain possano essere di aiuto nella risoluzione di molti problemi così come anche la gestione delle donazioni benefiche che troppo spesso, purtroppo, nascondono tristi verità”.

Guido Baroncini Turricchia, CEO di Helperbit, ha affermato: “Siamo lieti che un’azienda conosciuta nel settore crypto abbia scelto la nostra piattaforma per perseguire la propria iniziativa sociale, a fronte degli eventi accaduti a Notre-Dame. La storia e la cultura si intrecciano di rado con le più pionieristiche innovazioni tecnologiche e poter essere ambasciatori di questo connubio è per noi motivo di soddisfazione.”

Francesco Fusetti, CEO di Aidcoin, ha spiegato: “Attraverso aidchain, la nostra piattaforma di tracking delle donazioni, possiamo garantire che le donazioni ricevute arrivino al giusto destinatario. Le crypto ricevute verranno convertite istantaneamente in stablecoin in modo da garantire il valore in fiat per l’associazione senza perdere la funziona di tracciabilitá della blockchain”.

Helperbit ora supporta il portafoglio hardware Ledger

Nell’ultimo aggiornamento la piattaforma ha inserito la possibilità di creare nella sua interfaccia un portafoglio Bitcoin utilizzando un portafoglio fisico. L’opzione è già disponibile per i portafogli Nano S prodotti da Ledger; l’azienda francese è una delle più rinomate del settore, con oltre 1,5 milioni di dispositivi venduti nel mondo. E’ prevista l’integrazione anche del portafoglio hardware Trezor.

Tutti gli utenti che hanno già configurato il dispositivo possono creare un portafoglio semplicemente accoppiando l’hardware con la piattaforma. La chiave privata Bitcoin viene mantenuta protetta sul dispositivo offline e non è necessario scrivere la passphrase di 12 parole relativa al portafoglio Helperbit. La funzione è disponibile per tutti gli utenti: individui, responsabili dei fondi delle ONG e per gli account aziendali.

 

Cos’è il Ledger Nano S
Per chi non conosce questo dispositivo, il portafoglio è simile ad una chiavetta USB ed è stato progettato per resistere ad attacchi informatici e virus. Lo strumento si presenta con due pulsanti multifunzione ed un piccolo schermo, ricoperto da una cover metallica.

 

Come completare la prima configurazione
Dopo aver collegato il dispositivo al proprio computer tramite l’apposito cavo, viene mostrato un messaggio di benvenuto. Il prossimo step richiesto è di creare un nuovo account e scegliere il PIN, che verrà richiesto ogni volta che si collegherà il dispositivo al computer.
Vengono poi mostrate le 24 parole che costituiscono la chiave di backup. E’ fondamentale trascrivere quelle parole su carta (in allegato al Ledger vengono fornite schede bianche per l’inserimento di queste parole) e custodirle al sicuro, in quanto esse sono l’unico modo di ripristinare l’accesso al portafoglio in caso di smarrimento dell’apparecchio fisico.
L’ultimo passaggio richiede l’installazione di Ledger Live e l’installazione dell’App Bitcoin sul dispositivo.

 

Come effettuare una transazione utilizzando il Ledger su Helperbit
Dopo aver configurato il dispositivo, nel pannello di controllo dell’utente loggato è disponibile la voce “gestisci il tuo portafoglio bitcoin”, da cui è possibile scegliere la procedura di creazione.
A questo punto bisogna connettere e sbloccare il Ledger, accedere all’App Bitcoin sul dispositivo e dare conferma. Il portafoglio risulta già creato ed è visibile l’indirizzo bitcoin con il relativo codice QR.
Per inviare una transazione le operazioni da effettuare sono le stesse sopra menzionate, cioè connettere il dispositivo, sbloccarlo e confermare l’invio dei fondi dallo strumento fisico.

Diventa un Ambassador e Sblocca Badge Digitali!

3, 2, 1.. ci siamo, i programmi Ambassador e digital badge sono live! Da oggi cambia radicalmente il modo in cui puoi collaborare alla diffusione della piattaforma Helperbit.

Completa le attività per sbloccare i badge digitali e diventa Ambassador per ricevere anche premi fisici.

Prendere parte al programma Ambassador è semplice: fai iscrivere i tuoi amici alla piattaforma tramite il tuo link d’invito e puoi ricevere automaticamente t-shirt, felpe e hardware wallet!

In aggiunta, per chi ottiene più iscritti in assoluto, un premio esclusivo: un drone, una action cam o una Bug-out-bag 72h del valore di oltre 500€! La lista dei partecipanti è sempre consultabile dalla pagina “Classifica Ambassador” e la competizione è aperta fino al 30 Agosto 2019! Il vincitore dovrà aver invitiato almeno 20 amici verificati.

Guarda il video che spiega i passaggi principali di questo programma:

Per maggiori informazioni sull’utilizzo del link d’invito e per ricevere suggerimenti su come massimizzare il tuo contributo, leggi la nostra pagina dedicata.

L’iniziativa badge è ancora più coinvolgente: ti vengono assegnate diverse attività e ogni volta che ne completi una ricevi un riconoscimento digitale, disponibile sul tuo profilo.

Ci sono 6 tipologie di badge:

  • Trust Badge: questo badge implica il completamento di tutte le procedura di verifica sulla piattaforma;
  • Supporter Badge: viene premiato l’utente che contribuisce ad estendere il network di non profit sulla piattaforma;
  • Donor Badge: solo gli utenti più virtuosi, in grado di completare obiettivi tecnici e sociali, ricevono questo premio;
  • Fundraiser Badge: scendi in campo, crea campagne Fundraising e raccogli denaro a favore di organizzazioni non profit. Più donazioni raccoglierai e più salirà il tuo livello;
  • Ambassador Badge: invita gli amici a registrarsi e diventa un vero Ambasciatore Helperbit! Il tuo livello crescerà in proporzione al numero di persone invitate e verificate;
  • Friends Badge: ti sei iscritto con il link d’invito o hai invitato un amico.

Qui trovi il dettaglio sulle soglie da raggiungere per sbloccare i vari badge.

 

Con questo update abbiamo anche rilasciato il nuovo pannello di controllo, pensato per renderti più accessibili gli strumenti che abbiamo sviluppato. In un’unica schermata sono raccolte le attività che puoi fare e puoi gestire meglio i processi di verifica e le impostazioni.

Registrati ora o fai il login e unisciti alla nostra causa!

Il 2018 di Helperbit: bilancio di fine anno

Siamo arrivati alla fine del 2018 e, come da tradizione, è ora di guardarsi indietro e fare un bilancio di fine anno.

Partiamo da una visione d’insieme su ampia scala: dopo le diatribe dello scorso anno legate alla scalabilità del protocollo, nel 2018 l’ecosistema Bitcoin non ha mai smesso di crescere e servizi come Lightning Network hanno ulteriormente rafforzato la sua value proposition.
Nonostante la capitalizzazione delle criptovalute sia drasticamente calata, gli ATM Bitcoin sono raddoppiati, passando da 2 a 4 mila1, ed anche gli investimenti dei Venture Capital in startup crypto sono saliti del 280% nei primi 3 quadrimestri dell’anno2. Durante gli ultimi 12 mesi sono anche proliferate le stablecoin, con effetti che influenzeranno sicuramente il 2019.
Sul fronte della regolazione è emersa l’intraprendenza della Svizzera e Malta, che sono tra le prime nazioni ad ambire alla creazione di un ambiente favorevole per il settore crypto, mentre resta abbastanza incerta la posizione dell’Unione Europea.

 

Le principali attività di questo anno

 

Sul fronte dei riconoscimenti, con grande piacere siamo stati nominati miglior startup Fintech d’Europa dalla Commissione Europea alla presenza di 4 Primi Ministri!
Ad inizio anno abbiamo anche vinto l’Italian Round della Global Social Venture Competition, mentre ultimamente abbiamo ricevuto lo Shapers Award durante laBITconf in Cile.

Grazie ai premi ed alle oltre 25 conferenze tenute come speaker nel 2018, la copertura mediatica è stata significativa: sul fronte internazionale siamo stati menzionati su Forbes, Bitcoin Magazine, Bitcoin.com e Cryptonomist, mentre su quello italiano siamo stati intervistati da Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, La Stampa, StartupItalia, AGI, NextGenerationCurrency e molte altre testate.

A settembre abbiamo celebrato i primi 1000 iscritti alla piattaforma, ma la strada è ancora lunga e nel 2019 ci concentreremo soprattutto sulla diffusione dei servizi già lanciati. Nuove organizzazioni si sono iscritte ed hanno lanciato la loro raccolta fondi in bitcoin, mentre altre hanno concretizzato il vostro aiuto in un impatto sociale concreto. In particolare, grazie alle vostre donazioni, “La Casa di Sabbia” ha completato la propria raccolta fondi e finanziato 36 settimane di centri estivi per i fratelli dei bambini disabili; ha così aperto un nuovo progetto che mira a creare giochi economici per bambini affetti da grave disabilità.

Gli ultimi mesi dell’anno sono stati segnati dal Giving Tuesday, una sorta di giornata mondiale del dono, che ci ha portato a lanciare le “Campagne Fundraising”. Questo nuovo servizio è incentrato sulle persone che supportano le organizzazioni non-profit, offrendo all’individuo gli strumenti per contribuire attivamente ad una causa che gli sta a cuore.
Chiunque può quindi aprire la propria Campagna Fundraising per festeggiare il compleanno, una festività, l’acquisizione di un titolo di studio o un altro traguardo significativo. Il ricavato della Campagna va alla ONG scelta, in modo diretto e trasparente.

 

Come menzionato sopra, nell’anno che ci attende il focus maggiore sarà verso la community, con l’intento di rilasciare nuove funzionalità per incrementare l’interazione tra utenti. L’effetto network ci aiuterà a portare maggiore consapevolezza di quanto ognuno di noi può fare, lavorando fianco a fianco, per migliorare il mondo in cui viviamo.

 

Buon anno dal Team di Helperbit!

 

1https://coinatmradar.com/charts/growth/

2https://cointelegraph.com/news/venture-capital-investment-in-blockchain-and-crypto-up-280-in-2018-report-shows

Quale sarà il ruolo di Bitcoin e delle Criptovalute nel Giving Tuesday?

Nato nel 2012 per volontà di 92nd Street Y e United Nations Foundation, il Giving Tuesday è un movimento che ha dato vita a quella che può essere considerata come la giornata mondiale del dono. Si celebra il primo Martedì dopo la festività americana del giorno del ringraziamento (Thanksgiving day) e subito dopo altri 2 eventi commerciali nati a seguito di quella festa: il Black Friday (Venerdì) e il Cyber Monday (Lunedì).

Nel 2014, dopo 2 anni dalla sua nascita, si contavano $45 milioni raccolti in 24 ore, che diventarono più del doppio nel 2015 ($116 milioni) e $274 milioni nel 2017. Il trend si assesta quindi su oltre 50% di crescita all’anno!

fonte: Wikipedia

 

La gran parte di queste donazioni avviene online e ciò va ad aggiungersi ad ulteriori emergenti tecnologie di pagamento, che hanno portato internet a diventare un punto di riferimento per questo movimento.
L’accesso alla donazione online è stato facilitato prima da PayPal e poi da colossi del web come Facebook, che dal 2017 permette agli individui di aprire raccolte, condividerle con gli amici e supportare le proprie non profit preferite.

 

Ma come si evolverà negli anni la donazione online e che ruolo potranno avere le criptovalute durante il Giving Tuesday?

Se nel 2018 parliamo di transazioni economiche online non possiamo non far riferimento al mondo delle criptovalute. Nonostante gli alti e bassi, tipici di questo ecosistema, il settore non ha mai smesso di crescere. Dopo il picco di Gennaio, le transazioni si sono attestate su 250 mila al giorno sulla rete Bitcoin1 e 500 mila su quella Ethereum2, mentre Lightning Network ha superato gli 11 mila canali aperti3.

Pur avendo ancora delle oggettive difficoltà, le criptovalute sono oggi considerate a tutti gli effetti come un metodo di pagamento online.

 

Due sono i trend che stanno emergendo:

  1. persone facoltose, entrate presto nel mondo delle criptovalute, che decidono di donare parte dei loro fondi a organizzazioni non profit
  2. piccoli donatori che apprezzano la possibilità di donare in criptovalute.

Nella prima categoria l’esempio più noto è Pineapple Fund, un anonimo individuo che il Natale scorso ha annunciato di donare 5104 bitcoin, al cambio dell’epoca $84 milioni. Qualora capiti di nuovo una crescita della capitalizzazione delle criptovalute, altre persone si troveranno a gestire cifre non immaginabili prima di entrare in questo mondo e valuteranno questa opzione.
Le non profit quindi devono essere pronte a poter ricevere questi capitali, agevolando questi donatori spesso celati dietro anonimato.
Nel secondo caso invece il lavoro richiesto dall’ONG è diverso. Avviando iniziative sui social e con piattaforme di servizi, è possibile avvicinare bitcoiners e altcoiners al mondo della solidarietà, incentivandoli a donare in particolare durante festività e ricorrenze.

 

Il Giving Tuesday rientra in questa casistica. In quelle 24 ore vengono promosse molte iniziative legate alla solidarietà online ma al momento sono poche quelle che hanno al centro le criptovalute. Come evidenziato dal sito Crypto Giving Tuesday, ci sono circa quaranta ONG che accettano crypto (soprattutto Bitcoin) e tra queste spuntano nomi famosi come UNICEF, Save The Children, Direct Relief, Wikimedia o GiveDirectly, ma le attività di promozione online legate alle crypto sono minime.

I possessori di criptovalute sono in crescita, ma spesso non sono consapevoli di quali ONG accettino Bitcoin proprio perchè esse stesse tendono a non evidenziare questa possibilità, forse preoccupate dalla vacillante legittimazione delle criptovalute nei mass media.
L’onda dell’innovazione non si ferma di fronte ai giudizi e le non profit dovrebbero approfittare di questi nuovi strumenti per ampliare le proprie raccolte fondi.

 

Secondo il Technology Report di Global NGO4, Bitcoin oggi costituisce l’1% dei metodi di pagamento utilizzati per donare:possiamo quindi aspettarci che anche per questo Giving Tuesday le criptovalute costituiranno pochi punti percentuali sul totale raccolto. Qualora quel giorno si raggiunga un volume vicino a 300 mila $ (0,1% sul totale 2017), potrà essere considerato già un risultato sopra le aspettative.
Siamo ancora lontani da un utilizzo di massa in questo settore: serve un contributo maggiore della community per avvicinare le non profit alle criptovalute e dall’altra parte l’influenza degli enti istituzionali continuerà ad essere determinante per la diffusione delle monete matematiche su larga scala.

 

Buon Giving Tuesday a tutti!

 

Fonte Blockchain.info
Fonte: EtherScan.io
Fonte: https://1ml.com/statistics
4 http://techreport.ngo/wp-content/uploads/2018-Tech-Report-English.pdf

(English) The Italian startup Helperbit has been recognized as the best startup in Europe in the Fintech category

Ci spiace, ma questo articolo è disponibile soltanto in Inglese Americano. Per ragioni di convenienza del visitatore, il contenuto è mostrato sotto nella lingua alternativa. Puoi cliccare sul link per cambiare la lingua attiva.

At the StartUp Europe Awards final in Sofia, Bulgaria

The Italian startup Helperbit has been recognized as the best startup in Europe in the Fintech category

The startup Helperbit, through the creation of a donation transparency platform and using the math-based currency bitcoin, has helped to make clear and visible the flow of money, avoiding the inefficiencies in the management of funds for humanitarian emergencies.

 

Sofia, November 15th, 2018. The Italian startup Helperbit has been recognised as the best European startup in the Fintech category at StartUp Europe Awards (SEUA), an initiative of the European Commission and the Finnova Foundation in collaboration with Startup Europe. After going through several stages and being chosen to represent Italy in this category, Commissioner for Society and Digital Economy Mariya Gabriel handled to Helperbit the diploma that accredits them as European winner, during the Startup Europe Summit 2018 hold in Sofia, in the presence of Prime Minister of Bulgaria, Boyko Borissov and several European prime ministers and ministers.

In her speech, Commissioner Gabriel congratulated Helperbit and the rest of the European winners and encouraged them to continue working hardly as they have been doing until now. “Europe wants to have more like you. More of your passion, dedication, talent and energy. We believe in your dream and you have already showcased that progress is made with small steps, and that to become successful it takes a long nights and serious thinking on how to approach the most challenging topics. You showcased that success can come from anywhere in Europe. And you showcased that in order to succeed you must be bold and brave”, she expressed.

Guido Baroncini Turricchia, CEO at Helperbit, stated: “This award represents a great achievement for both our startup and the whole fintech ecosystem. Permissionless blockchain and cryptocurrencies, one of the greatest innovation of this century, are already influencing our life and all together we can boost a positive impact of these technologies in many sectors, with benefits for governments and citizens. The European Commission has a fundamental role in this process and we are glad that it has selected Helperbit as a virtuous example to award during this event”.

StartUp Europe Awards proposes an open innovation methodology through public-private partnerships, “which works to help public entities to find a solution to their local challenges, and also to help startups by testing their innovations on pilots supported with European Union funding” said Juan Manuel Revuelta, director of the StartUp Europe Accelerator by Finnova Foundation.

In addition to Helperbit, Italian Artisan in the Fashion category, and Tommi in E-Health were the other Italian startups that have achieved European recognition, among 134 finalist startups from 16 countries.

Helperbit and the other European winners of the StartUp Europe Awards gain visibility thanks to the Media Partner Alliance, made up of 25 members from Spain, France, Belgium, Latvia, Luxembourg, Italy, Slovenia, Croatia, Cyprus, Ireland, Sweden, Mexico, Norway and Denmark, among others. Startups will also have access to a mentoring programme (in internationalisation, European funds such as the €50,000 to €2.5 million non-reimbursable grant SME Facility, international communication, etc.), through the Finnova Foundation’s StartUp Europe Accelerator, which will enable them to boost their projects and make them more viable worldwide.

Helperbit is an Italian startup that brings transparency in charity and insurance sectors using the Blockchain technology. The platform allows people to donate crypto and local currencies to charities and to people in need all over the world, trace their donation and how it is used, offering full transparency of economic flows.
It even reverses the traditional home mutual insurance model for natural disasters, thanks to a service powered by Blockchain that empowers users to customize their premium, allowing also microinsurance, and offers a fast, fair and transparent refund.

Helperbit Lancia le Campagne Fundraising in Criptovaluta, un’Alternativa a Facebook per le Raccolte Fondi Individuali

300 milioni di dollari. Questa è la cifra donata in un anno tramite la funzione “birthday fundraising” di Facebook. A beneficiarne sono state 750 mila Ong, con un importante impatto sociale. Questi numeri indicano la volontà delle persone di voler contribuire alle cause solidali, festeggiando un importante avvenimento in un modo originale.

Ma perchè non estendere questa possibilità anche a tutti i possessori di criptovalute, stimati tra 2.9 e 5.4 milioni di persone? 1

Questo è proprio l’obiettivo delle “Campagne Fundraising”, un nuovo servizio ideato da Helperbit per permettere di donare bitcoin e più di 20 cripto alle organizzazioni non profit durante occasioni speciali.

Crediamo che questo strumento possa essere un importante veicolo per la diffusione delle criptovalute nel settore della beneficenza. Oltre a ridurre gli intermediari e portare maggiore trasparenza, dà potere all’individuo di contribuire attivamente ad una causa che gli sta a cuore.

Il lancio avviene a pochi giorni dal Giving Tuesday e dal periodo natalizio, proprio per offrire l’opportunità di testare questo nuovo servizio durante queste occasioni. Scendi in campo e crea la tua Campagna!

 

Che cos’è una Campagna Fundraising in criptovaluta?
Una Campagna Fundraising è una raccolta fondi creata per un’occasione importante.
Il ricavato della Campagna va alla causa scelta, in modo diretto e trasparente. E’ possibile donare utilizzando Bitcoin e oltre 20 Altcoins (ETH, DOGE, VTC, LTC..). Helperbit ha inoltre implementato la possibilità di donare con carta di credito/debito/prepagata: in questo caso la cifra devoluta viene istantaneamente convertita in bitcoin ed inviata al beneficiario.
Per sapere di più sui metodi di pagamento: Effettuare una Donazione su Helperbit

 

Per quale tipologia di evento posso creare una Campagna Fundraising?
L’iniziativa è aperta a tutti!

Sei uno youtuber? Festeggia il traguardo dei 10, 50 o 100 mila iscritti sul tuo canale. Sii di esempio ed incentiva il tuo pubblico a contribuire alla causa, apprezzerà questo gesto!

Sei un influencer? Lancia la tua raccolta fondi in occasione di una conferenza in cui sei ospite o alla pubblicazione di un tuo libro. Fai sapere ai tuoi follower di questa nuova iniziativa.

Sei un’azienda? Celebra il lancio di un nuovo prodotto o l’anniversario della fondazione della società con questo servizio. Un’iniziativa di questo tipo rientra nella strategia di Corporate Social Responsibility, con numerosi benefici per il brand, lato clienti e dipendenti.

Sei una community? Qualsiasi sia l’interesse che vi lega (criptovalute, tecnologia, sport o altre passioni ), i traguardi da celebrare sono molti: non lasciateveli sfuggire, create una Campagna!

Chiunque tu sia, ogni evento è un’occasione per raccogliere fondi. Festeggia il tuo compleanno, una festività (Natale, Pasqua, Ramadan..), l’acquisizione di un titolo importante (diploma, laurea), l’arrivo del matrimonio o la nascita di un figlio con questa iniziativa benefica.
Il beneficiario di una Campagna non può essere una causa personale, ma solo un’iniziativa creata da un’organizzazione non profit.

 

Come creo una Campagna?
E’ necessario essere registrati per poter creare una Campagna. Dalla pagina “impostazioni” clicca su “Campagne Fundraising”, inserisci il titolo ed una breve descrizione, facendo sapere perché stai creando questa iniziativa.
Se sei un individuo e raccogli fondi tra i tuoi amici tI suggeriamo di inserire un target di 100€, poiché avere un obiettivo raggiungibile stimola maggiormente le persone a donare. Puoi modificare questa impostazione secondo le tue preferenze, rimanendo entro il limite imposto dal progetto.
Poi seleziona il progetto che riceverà le donazioni che raccoglierai. Infine fai sapere ai tuoi amici che hai creato una raccolta fondi in criptovaluta e condividi sui social networks l’iniziativa!

 

Quanto può durare una Campagna?
Una Campagna può durare da minimo 6 ore fino ad un massimo di un mese, a partire dal giorno della sua creazione.

 

Chi gestisce le donazioni?
Le donazioni arrivano direttamente al progetto beneficiario dell’iniziativa: nè il creatore della Campagna nè Helperbit hanno accesso a tali fondi. Per maggiori informazioni sulla gestione delle donazioni leggi la spiegazione su Portafoglio Bitcoin Multifirma.

 

Sono previste commissioni per le donazioni fatte tramite questo servizio?
Non sono previste commissioni aggiuntive da parte di Helperbit. Le uniche commissioni previste sono quelle richieste dai servizi partner di Helperbit (conversione ed acquisizione) e quelle necessarie per inviare la transazione sul network Bitcoin.
Non abbiamo profitti diretti da questa attività, come riportato nella Pagina Manifesto.

 

1 https://www.jbs.cam.ac.uk/fileadmin/user_upload/research/centres/alternative-finance/downloads/2017-global-cryptocurrency-benchmarking-study.pdf

Proponi la Tua Non Profit e Spronala ad Accettare Criptovalute

Tramite la pagina “Lista non profit proposte” è possibile votare per la tua organizzazione preferita. Ogni voto aumenta l’interesse della community nell’avere sempre più organizzazioni innovative!

Che cos’è la pagina Lista non profit proposte

La pagina Lista non profit proposte permette agli utenti di segnalare le organizzazioni non profit ed enti pubblici che non sono ancora iscritti ad Helperbit. Gli utenti possono anche mettere il “like” a quelle già suggerite, rafforzando il valore della richiesta.

 

Perchè proporre un’organizzazione non profit

Una volta ricevute le segnalazioni degli utenti, Helperbit provvederà a contattare gli enti proposti e li seguirà nell’avvicinamento al mondo bitcoin e blockchain. L’organizzazione ha quindi la possibilità di crearsi un portafoglio bitcoin multifirma ed avviare una raccolta fondi solidale con la tracciabilità in blockchain.

Conosci un’organizzazione che potrebbe beneficiare di questa piattaforma ma non è ancora in Helperbit? Proponila tu stesso!

La Geolocalizzazione Come Forma di Verifica per Ricevere Aiuti Umanitari

Helperbit offre diversi livelli di geoverifica: in base al livello completato, quando avviene una calamità naturale gli utenti hanno la possibilità di ricevere donazioni dirette. Ciò non compromette la privacy dell’utente, che, al contrario, è salvaguardata tramite adeguate procedure.

 

Perchè geolocalizzarsi

Helperbit non è una semplice piattaforma di raccolta fondi. In caso di catastrofe naturale, infatti, permette una serie di operazioni aggiuntive, possibili se gli utenti hanno registrato preventivamente la propria posizione geografica e la piattaforma ne ha verificato la correttezza prima che un dato evento avvenga.

  • Se l’indirizzo di residenza di un utente è stato volontariamente geolocalizzato, Helperbit associa il suo portafoglio bitcoin a quelle coordinate. Ogni nuovo terremoto che viene registrato dalla piattaforma viene analizzato automaticamente da Helperbit, permettendo ai donatori di verificare se ci sono individui o enti che ricadono nell’area d’influenza dell’evento e di effettuare una donazione diretta ai beneficiari selezionati.
  • Agli utenti la cui casa è geoverificata vengono fornite informazioni sul livello di rischio che la sua zona presenta, in relazione alle varie tipologie di disastri naturali.
  • Agli utenti la cui casa è geoverificata viene chiesto se in caso di necessità siano disposti ad ospitare per un breve periodo persone rimaste senza casa. Questo servizio è ancora in fase di sviluppo.
  • Nel momento in cui avviene un evento che interessa gli utenti dell’area coinvolta viene chiesto se necessitano di ospitalità o possono offrirla.

 

Quali sono le modalità che usiamo

Helperbit offre diversi livelli di geoverifica, che permettono l’accesso a differenti servizi.

Livello 1: Un utente può autocertificare la posizione della propria residenza, ciò gli permette di ottenere solo le informazioni riguardo ai rischi connessi alla propria area.

Livello 2: Un utente abilita anche la funzione gps del proprio mobile/browser. A breve questo gli permetterà di essere contattato in caso di evento nei paraggi per offrire o richiedere ospitalità.

Livello 3: Invio di un documento attestante il domicilio, intestati alla persona da verificare. I documenti accettati sono:

  • Fattura di un’utenza domestica (bolletta della luce/gas/acqua/linea telefonica)
  • Certificato di residenza rilasciato dall’anagrafe

Livello 4: L’utente richiede l’invio di un OTC (One Time Code), che viene spedito a casa dell’utente stesso e che permette il pieno accesso a tutti i servizi geografici della piattaforma, come la possibilità di ricevere donazioni dirette se colpito da calamità naturale.

 

Come gestiamo e usiamo I dati degli utenti

Per noi la privacy degli utenti è un valore molto importante. Ciascun utente, attraverso la propria pagina di configurazione, può modificare le impostazioni riferite alla visualizzazione pubblica dei propri dati. In riferimento alle coordinate geografiche che determinano la posizione della casa geoverificata, Helperbit effettua in automatico un offuscamento della precisione e definisce la posizione dell’utente in modo più generico all’interno di un quadrato di 10km di lato, dimensione sufficientemente elevata per valutare l’intersezione con un evento calamitoso ma comunque abbastanza grossolana per proteggere la privacy degli utenti.

Verifica di un Ente Giuridico

La procedura di verifica di organizzazioni no profit, enti pubblici e privati permette di avviare raccolte fondi trasparenti ed accettare donazioni in bitcoin.

 

Cos’è la verifica di un ente giuridico?

La verifica di un ente giuridico è la procedura che permette di accertare l’identità e la posizione geografica di un account che rappresenta un ente pubblico/privato iscritto ad Helperbit.

 

A cosa serve la verifica di un ente pubblico/privato/no profit?

In Helperbit siamo attenti a controllare l’identità del soggetto giuridico che si sta iscrivendo, poichè nel mondo digitale è più semplice effettuare una sostituzione di persona.
L’utilizzo quindi di una procedura di verifica è fatta per proteggere gli utenti stessi ed evitare che dei truffatori possano operare in modo fraudolento sulla piattaforma.

 

Quali sono i vantaggi?

Il completamento della verifica di un soggetto giuridico è obbligatorio per tutti gli utenti che rientrano in questa categoria e dà accesso a tutte le funzionalità di Helperbit, quindi la possibilità di creare raccolte fondi trasparenti e portafogli bitcoin sicuri in cui veicolare le donazioni.

Dal punto di vista del donatore, gli individui sono consapevoli che solo ed esclusivamente gli enti che hanno completato la verifica sono visibili sulla piattaforma e dunque possono donare con maggiore tranquillità.

 

Quali sono le procedure per completare la verifica?

Vengono analizzati 3 aspetti:

  • conformità dell’ente alla policy della piattaforma;
  • verifica dell’identità di chi amministra i fondi raccolti;
  • verifica delle informazioni legate al soggetto giuridico;

Le procedure si differenziano in base alla tipologia di ente giuridico.

  • Organizzazioni no profit: questa categoria include le Associazioni no profit, le Fondazioni e le Organizzazioni non governative. E’ richiesto che tali enti siano apolitici, siano riconosciuti dallo Stato di appartenenza e che siano focalizzati su aspetti sociali. Oltre al completamento del proprio profilo pubblico, i documenti richiesti sono:
    • Statuto
    • Verbale dell’ultima assemblea di elezione di un organo direttivo
    • Certificazione di un Responsabile che nomina gli Amministratori dei fondi raccolti.
      Questo documento deve contenere le seguenti informazioni:
      • Generalità dell’Amministratore (1) dell’Account Organizzazione 
      • Generalità degli Amministratori (3) dei portafogli bitcoin 
      • Email degli Amministratori

I 3 Amministratori dei portafogli devono poi crearsi 3 account individuali e ciascuno deve fornire il proprio Documento d’Identità. I portafogli bitcoin creati da questa tipologia di utenti sono multifirma (3 di 4), con 3 chiavi d’accesso in mano all’organizzazione ed una ad Helperbit, come backup. Qui la guida di approfondimento delle caratteristiche dei portafogli bitcoin.

Per completare la verifica geografica viene inviata una lettera fisica con un Codice Univoco (OTC) che l’organizzazione inserisce in un apposito form nel proprio profilo.

Vuoi registrarti come Organizzazione no profit? Iscriviti in pochi passaggi.

 

  • Enti Pubblici: questa categoria include Scuole, Università, Ospedali, Comuni e tutti gli enti di natura statale. Rientrano in questa categoria anche Scuole, Università ed Ospedali privati ufficialmente riconosciuti dallo Stato in cui hanno sede. La procedura è simile a quella per le organizzazioni no profit ed i documenti richiesti sono:
    • Statuto dell’ente
    • Verbale dell’ultima assemblea di elezione di un organo direttivo
    • Certificazione di un Responsabile che nomina gli Amministratori dei fondi raccolti.
      Questo documento è precompilato e deve contenere le seguenti informazioni:
      • Generalità dell’Amministratore (1) dell’Account Ente 
      • Generalità degli Amministratori (3) dei portafogli bitcoin 
      • Email degli Amministratori

I 3 Amministratori dei portafogli devono poi crearsi 3 account individuali e fornire per ognuno il proprio Documento d’Identità. I portafogli bitcoin creati da questa tipologia di utenti sono multifirma (3 di 4), con 3 chiavi d’accesso in gestione all’ente ed una ad Helperbit, come backup. Qui la guida di approfondimento delle caratteristiche dei portafogli bitcoin.

Per completare la verifica geografica viene inviata una lettera fisica con un Codice Univoco (OTC) che l’ente inserisce in un apposito form nel proprio profilo.

Vuoi registrarti come Ente Pubblico? Iscriviti in pochi passaggi.

 

  • Aziende: questa categoria comprende tutte le entità giuridiche con fini di lucro. Oltre al completamento del proprio profilo pubblico, i documenti richiesti sono:
    • Documento d’Identità dell’Amministratore Delegato/Rappresentante Legale
    • Visura Camerale

Non è richiesta la creazione di ulteriori account. I portafogli bitcoin creati da questa tipologia di utenti sono multifirma (2 di 3), con 2 chiavi d’accesso in gestione all’azienda ed una ad Helperbit, come backup. Qui la guida di approfondimento delle caratteristiche dei portafogli bitcoin.

Per completare la verifica geografica viene inviata una lettera fisica con un Codice Univoco (OTC) che l’azienda inserisce in un apposito form nel proprio profilo.

Vuoi registrarti come Azienda? Iscriviti in pochi passaggi.

 

Come vengono gestiti e conservati i dati ricevuti?

Per noi la privacy degli utenti è un valore molto importante. Per quanto riguarda gli Amministratori di un ente giuridico, ciascun Amministratore può modificare le impostazioni riferite alla visualizzazione pubblica dei propri dati attraverso il proprio Account.
I dati pubblici riferiti a Organizzazioni, Enti ed Aziende non sono invece modificabili e rimangono pubblici, al fine di offrire la maggior trasparenza possibile a tutti gli stakeholder.

Per maggiori informazioni consultare la pagina Privacy Policy.